Istituto Comprensivo "A. Fogazzaro" di Baveno

 
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REGOLAMENTO D'ISTITUTO


1 - SCUOLA MATERNA ED ELEMENTARE

ART. 1.1 RISPETTO DEGLI ORARI

Gli alunni sono tenuti a rispettare l'orario delle lezioni. In caso di ritardo sono comunque ammessi a scuola, ma l'insegnante segnalerà alla famiglia l'irregolarità ed, in caso di ritardo ripetuto, chiederà l'intervento della Direzione.


ART. 1.2 INGRESSO - USCITA

L'uscita dalla scuola avverrà sotto la stretta vigilanza del personale docente la cui responsabilità terminerà solo al momento in cui il fanciullo avrà varcato il cancello esterno: il cortile della scuola e i vialetti sono considerati a tutti gli effetti scuola. Per la Materna la responsabilità degli insegnanti terminerà solo al momento in cui il bambino sarà consegnato al genitore o a chi ne fa le veci.
Il personale docente deve trovarsi a scuola 5 minuti prima delle lezioni sia pomeridiane che antimeridiane per vigilare con la dovuta attenzione sull'ingresso degli alunni.

ART. 1.3 ASSENZE

Gli alunni sono tenuti a presentare certificato medico di riammissione dopo 5 giorni di assenza continuativa per malattia.

ART. 1.4 ENTRATA - USCITA FUORI ORARIO

Gli alunni che hanno necessità entrare in orario posticipato o uscire in orario anticipato, dovranno sempre essere accompagnati dai genitori o da persone, che non siano minori, da loro delegate per iscritto.
Se la richiesta di uscita anticipata è prossima alla fascia oraria di uscita predisposta dagli insegnanti, i genitori saranno tenuti ad utilizzare tale orario di uscita.


ART. 1.5 PERMESSI

I genitori che intendono assentarsi con il proprio figlio durante l'anno scolastico, devono informare e chiedere l'autorizzazione alla Direzione. Durante il periodo d'assenza i genitori devono farsi carico dell'istruzione obbligatoria del figlio. Gli insegnanti comunicheranno gli argomenti trattati nel suddetto periodo; la scuola non si fa carico dell'eventuale recupero individuale al rientro.

ART. 1.6 ASSENZE INSEGNANTI
I docenti hanno il dovere di subentrare nell'opera di vigilanza in assenza o impedimento di docenti di altra classe o sezione; laddove è presente, il personale ausiliario coadiuverà le insegnanti in attesa dell'arrivo della supplente. Qualora non fosse possibile operare con personale in compresenza o a disposizione subentreranno le insegnanti delle aule vicine.

ART. 1.7 SERVIZIO MENSA
Il servizio mensa si svolge sotto la vigilanza degli insegnanti. In alcune situazioni sarà presente una bidella e/o un assistente domiciliare per coadiuvare l'opera degli insegnanti con alunni portatori di handicap.
Al fine di consentire un adeguato controllo non saranno accolte iscrizioni saltuarie salvo quelle limitate nel tempo (mesi, giorni). L'alunno che per i motivi più vari non può frequentare il servizio al quale è iscritto dovrà presentare una giustificazione della famiglia: comunicazione sottoscritta sul diario o comunicazione fatta di persona. In caso di dubbio si procederà a raggiungere telefonicamente la famiglia, qualora non fosse possibile chiarire la situazione, l'alunno frequenterà il servizio, analogamente avverrà nel caso in cui non presentasse il buono pasto.
Richieste di variazioni al menù saranno ammesse solo dietro presentazione di certificato medico per intolleranze alimentari e/o motivi religiosi.

ART. 1.8 INTERVALLO
Durante la giornata scolastica gli insegnanti sono chiamati a programmare un breve periodo d'intervallo (15/20 minuti) secondo le esigenze dell'impegno didattico e dell'organizzazione di ogni singola scuola, concordando preventivamente l'orario in modo da evitare il reciproco disturbo. Durante tali periodi il dovere di sorveglianza deve essere scrupolosamente osservato dai docenti, al fine di evitare infortuni e danni a cose e persone.

ART. 1.9 ADOZIONE DEI COMPITI A CASA
I compiti a casa devono essere distribuiti equamente nell'arco settimanale, a seguito di un accordo tra gli insegnanti del team, per evitare un sovraccarico degli impegni per gli alunni e per le famiglie.
Inoltre è indispensabile garantire un intervallo di tempo, nell'arco della settimana, per l'elaborazione e la memorizzazione delle lezioni assegnate.
Si eviterà l'assegnazione di compiti e di esercizi scritti per il giorno successivo alla giornata piena. Si farà eccezione per i lavori non terminati in classe da singoli alunni; il completamento a casa servirà a favorire l'educazione alla responsabilità personale.
Potranno essere adottate modalità di recupero individuale, con esercizi mirati, concordando la collaborazione della famiglia.

ART. 1.10 VIGILANZA
Durante tutta la permanenza nella scuola e durante ogni attività didattica e ricreativa gli alunni sono affidati alla responsabilità del personale docente.

ART. 1.11 ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA
L'orario è deliberato dal Consiglio di Istituto in relazione ai bisogni emersi, alle esigenze del servizio mensa e del servizio trasporto, in ottemperanza a quanto previsto dalla L.148/90 relativamente alla scuola Elementare ed alle disposizioni della C.M. 235/90 relativamente alla scuola Materna.
Gli orari delle lezioni disciplinari e dei laboratori vengono proposti dagli insegnanti e verificati dal Dirigente in ottemperanza alle disposizioni della L.148/90 e del D.M. del 10/09/91 concernente gli ambiti disciplinari e la ripartizione del tempo da dedicare alle discipline.

ART. 1.12 FORMAZIONE CLASSI E SEZIONI
Gli insegnanti procedono alla formazione delle classi e delle sezioni con il coordinamento del Dirigente sulla base delle informazioni ricevute dagli insegnanti di scuola materna, per quanto concerne le classi elementari, e sulla base delle indicazioni dei genitori e delle educatrici dell'asilo nido, per quanto riguarda la scuola materna.
Per gli inserimenti successivi, il criterio è dato dalla consistenza numerica delle classi interessate e da eventuali problematiche educative preesistenti. In tutte le operazioni ci si avvarrà, se presente, della consulenza dello psicopedagogista.
Nel caso di numero di iscrizioni in una scuola materna maggiori rispetto alla disponibilità effettiva, si dovrà predisporre una lista d'attesa che terrà conto dei seguenti criteri:
1) iscrizione nei tempi stabiliti;
2) residenza nel Comune di ubicazione della Scuola Materna;
3) presenza di un fratello/sorella nella scuola;
4) vicinanza all'ultimo anno di frequenza;
5) attività lavorativa di entrambi i genitori.

ART. 1.13 ASSEGNAZIONI DOCENTI ALLE CLASSI
Il principio regolatore è dato dal rispetto della continuità didattica, dal quale si può derogare in particolari situazioni che saranno valutate dal Collegio Docenti e dal Dirigente.
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2 - SCUOLA MEDIA

ART. 2.1 ORARIO DELLE LEZIONI
Le lezioni del mattino da lunedì a venerdì si svolgono dalle ore 8,00 alle ore 13,10, con un intervallo dalle 10,30 alle 10,40. Le lezioni pomeridiane si svolgono nei giorni di lunedì, martedì e giovedì dalle ore 13,10 alle ore 16,20.

ART. 2.2 APERTURA DEI CANCELLI E VIGILANZA PRIMA DELLE LEZIONI.
I cancelli della scuola sono aperti alle ore 7.35; gli alunni possono entrare e sostare nel cortile anteriore. E' fatto divieto di recarsi e sostare nella parte di giardino posteriore.
La scuola non si assume responsabilità oggettive su quanto dovesse accadere.

ART. 2.3 INGRESSO E USCITA DALL' EDIFICIO.
Alle ore 7.55 tutti gli insegnanti in servizio alla I ora, come stabilito contrattualmente, devono essere presenti in edificio e , al suono della campanella accompagnano gli alunni in aula.
L'inizio delle lezioni pomeridiane seguirà le stesse modalità del mattino, con entrata alle ore 14.00 e uscita alle ore 16.20.
Dal momento del loro ingresso in edificio la responsabilità civile e penale ricade sulla scuola.
Alle ore 13.10 e alle ore 16.20 gli alunni usciranno ordinatamente dalle loro aule preceduti dai rispettivi docenti che li accompagneranno fino alla porta di uscita.

ART. 2.4 INTERVALLO E CAMBI DI ORA
L'intervallo si svolge nei corridoi o nel cortile e non è consentito rimanere nelle aule che saranno chiuse . La vigilanza è compito degli insegnanti secondo i turni predisposti .
Agli alunni è vietato correre e schiamazzare nei corridoi. L'utilizzo dei servizi terminerà al suono della campanella di fine intervallo.
L'utilizzo dei servizi non è consentito nella prima e nella quarta ora di lezione.
Necessità particolari devono essere segnalate dai genitori con il supporto di un certificato medico.
Durante i cambi di insegnante gli alunni resteranno al proprio posto senza uscire dall'aula. Gli insegnanti stessi attenderanno l'arrivo del collega prima di lasciare l'aula. Nel caso in cui la loro presenza sia richiesta altrove, dovranno incaricare il personale non docente per la momentanea vigilanza.

ART. 2.5 RITARDI
Gli alunni che entreranno in classe dopo il suono del campanello, dovranno giustificare il ritardo al preside e in caso di ripetuti ritardi saranno convocati i genitori.
Tutte le assenze devono essere giustificate sul libretto personale da un genitore o da chi ne fa le veci il giorno del rientro. Per assenze superiori a 5 giorni, occorre presentare all'insegnante della prima ora il certificato medico.
La mancata giustificazione verrà segnalata alla presidenza per opportuni provvedimenti.
Nessun alunno potrà uscire dalla scuola prima della fine delle lezioni senza il permesso del preside e le uscite anticipate saranno autorizzate solo in presenza di uno dei genitori.

ART. 2.6 UTILIZZO DEI LABORATORI
L'uso dei laboratori deve avvenire sempre in presenza degli insegnanti ed è strettamente legato all'attività didattica.
L'utilizzo dell'aula video sarà regolamentato con apposito registro di prenotazione.

ART. 2.7 COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA
Il libretto personale è il principale mezzo di comunicazione tra scuola e famiglie per tutti i comunicati della presidenza, per i giudizi e le osservazioni sul profitto e per eventuali note disciplinari.
I genitori utilizzeranno il libretto per la giustificazione delle assenze o dei ritardi e per ogni genere di messaggio agli insegnanti o al preside.
Per maggiori informazioni sull'andamento scolastico degli allievi, i docenti saranno a disposizione nell'anno scolastico un'ora alla settimana secondo il calendario stabilito e per due colloqui generali pomeridiani (dicembre-aprile).
Per eventuali ulteriori incontri, gli insegnanti sono a disposizione previo appuntamento.
L'acquisto del libretto personale è a carico delle famiglie.

ART. 2.8 REGOLAMENTO SALA MENSA
L'assistenza durante il servizio mensa sarà assicurata da 3 insegnanti effettivamente in servizio.
Al termine delle lezioni gli alunni che usufruiscono della mensa, dopo le opportune pratiche igieniche, scenderanno in sala mensa dove dovranno tenere un comportamento educato e rispettoso, evitando schiamazzi. Chi non rispettasse tali norme potrà essere escluso temporaneamente dal servizio mensa.
Al termine del pranzo gli alunni potranno uscire in cortile e in caso di maltempo saliranno nel corridoio del primo piano.

ART. 2.9 REGOLAMENTO PALESTRA
Gli alunni possono entrare in palestra solo accompagnati da un insegnante. Si devono utilizzare scarpe da ginnastica. Senza il permesso dell'insegnante non possono essere usati attrezzi di nessun genere. I piccoli attrezzi devono essere riposti in ordine al termine delle attività e si prendono opportuni provvedimenti nei confronti di coloro che sottrarranno o deterioreranno gli attrezzi in uso nella palestra. Gli alunni devono mantenere un comportamento corretto prima e durante le attività sia di Educazione fisica che di laboratorio o altro.
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3 - NORME COMUNI ALL'ISTITUTO

ART. 3.1 PRESENZA DI ESPERTI NELLA SCUOLA
La scuola riconosce l'extra scuola come fonte di risorse culturali cui attingere per attivare ed arricchire processi di scoperta, di consapevolezza e di riflessione personale, pertanto acconsente che gli esperti siano presenti nei locali scolastici su richiesta dell'insegnante e in compresenza

ART. 3.2 USO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Telefono: l'uso del telefono delle scuole è consentito solo per motivi attinenti alla funzionalità dell'istituzione scolastica; non sono consentite, se non per motivi eccezionali, telefonate private. Gli insegnanti che dovessero essere chiamati al telefono durante l'orario di lavoro, dovranno provvedere alla custodia dei propri alunni anche tramite altri docenti o personale A.T.A.

Telefoni cellulari: è assolutamente vietato l'uso del telefono cellulare durante le ore di lezione, da parte di docenti ed alunni; in caso di inadempienza da parte degli alunni si procederà al sequestro dell'apparecchio, che sarà restituito solo ai genitori. Docenti, non docenti e alunni sono tenuti a tenere spenti gli apparecchi durante le lezioni.
Utilizzo della rete: per l'utilizzo della rete informatica la scuola ha approntato la P.U.A. (Politica d'uso accettabile della rete).

ART. 3.3 COMUNICAZIONI
Albo:All'albo di ogni scuola sono di norma esposti:
· Gli orari delle lezioni
· Gli orari di ricevimento dei genitori
· Gli orari degli uffici di segreteria con le fasce di apertura al pubblico
· Il calendario scolastico dell'anno
· Copia delle condizioni di polizza per l'assicurazione infortuni e responsabilità
· Copia del regolamento scolastico
· Gli elenchi dei rappresentanti di classe
All'albo sindacale vanno affisse le relative comunicazioni
Per la diffusione e pubblicazione di altro materiale, va preventivamente richiesto l'assenso alla dirigenza.

ART. 3.4 GESTIONE DATI SENSIBILI
A tutti gli operatori scolastici e agli utenti viene consegnato l'informativa sulla privacy con le modalità di trattamento dei dati sensibili.

ART. 3.5 AVVISI
I docenti provvederanno agli avvisi scritti alle famiglie tramite diario o libretto personale e controlleranno in tempo utile l'apposizione della firma per presa visione di chi esercita la patria potestà, intervenendo, se è il caso con forme di comunicazione alternative

ART. 3.6 COMPORTAMENTO ALUNNI
L'alunno dovrà essere rispettoso verso gli insegnanti e il personale di servizio, educato con i compagni e dovrà osservare il regolamento scolastico.
Se l'alunno non mantiene un comportamento corretto, cioè risponde maleducatamente, disturba le lezioni, ha atteggiamenti aggressivi o violenti, distrugge o si appropria di oggetti non suoi, usa un linguaggio scurrile o blasfemo, i singoli insegnanti o il Consiglio di classe prenderanno gli opportuni provvedimenti.
Non è consentito portare a scuola oggetti estranei all'attività scolastica, che l'insegnante potrà requisire qualora lo ritenga opportuno.
L'alunno dovrà avere cura del materiale scolastico, dei locali e dell'arredamento: di ogni danno arrecato sarà informato il Comune, che potrà rivalersi per il risarcimento.

ART. 3.7 DISCIPLINA
Alunni: la collaborazione di tutti per un proficuo andamento dell'attività scolastica, tende ad escludere interventi di carattere disciplinare. Tuttavia, allo scopo di riparare mancanze gravi e di correggere comportamenti recidivi, particolarmente non rispettosi, aggressivi verso i compagni e i docenti, si prevedono le seguenti sanzioni:
§ Richiamo verbale
§ Nota informativa sul diario o sul libretto personale applicata dall'insegnante
§ Nota informativa sul diario o sul libretto personale e sul registro di classe applicata
dall'insegnante e controfirmata dal dirigente o da un suo delegato
§ Nota informativa scritta con convocazione dei genitori applicata dal consiglio di classe o
di interclasse
§ Allontanamento sino al termine della lezione (la vigilanza sull'alunno verrà garantita da un
insegnante a disposizione o dal personale non docente
Le sanzioni che possono essere applicate dal consiglio di classe sono le seguenti:
§ Riparazione del danno (applicazione attuabile solo nel caso che l'esecuzione non comporti
pericolo per l'allievo)
§ Esecuzione di attività a favore della scuola (applicabile, per un breve periodo, per infrazioni
relative al comportamento o per danni volontari arrecati ai beni comuni)
§ Sospensione totale o parziale con obbligo di frequenza a scuola ( si applica in caso di
infrazioni gravi: comportamenti violenti, atteggiamenti offensivi nei confronti dei compagni e/o
degli operatori scolastici). La sanzione comporta l'obbligo di frequenza per lo svolgimento di
attività di studio individuale e a favore della comunità scolastica.

Personale scolastico: il capo di istituto, i docenti e il personale non docente esercitano il proprio ruolo nel rispetto dei doveri d'ufficio fissati dalle norme vigenti e sono sottoposti alle sanzioni disciplinari previste dalle specifiche disposizioni di legge che regolano la materia.

ART. 3.8 SCIOPERO
I Capi d'Istituto, in occasione di ogni sciopero, inviteranno formalmente i docenti che intendono aderire allo sciopero di darne tempestiva comunicazione, la quale ha carattere volontario; la dichiarazione di non adesione allo sciopero non è successivamente revocabile. In base a tale comunicazione i capi d'istituto valuteranno l'entità della riduzione del servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio. Essi sono in ogni caso tenuti a comunicare alle famiglie, almeno 5 giorni prima dell'effettuazione dello sciopero, le prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico, ivi compresa l'eventuale sospensione dell'attività didattica, e sono autorizzati a disporre la presenza a scuola all'orario d'inizio delle lezioni di tutto il personale docente non scioperante in servizio quel giorno, in modo da organizzare il servizio scolastico nel rispetto del numero di ore previsto per ogni singolo insegnante.

ART. 3.9 ASSEMBLEA SINDACALE
Contestualmente all'affissione all'albo, dell'avviso dell'assemblea. Il dirigente né farà oggetto di circolare interna al personale interessato, al fine di raccogliere la dichiarazione individuale di partecipazione, espressa in forma scritta, di chi è in servizio negli orari previsti per lo svolgimento dell'assemblea. Le assemblee sono comunque consentite solo nelle prime o nelle ultime 2 ore di lezione (se la scuola funziona anche in orario pomeridiano le ultime sono quelle del pomeriggio).per le assemblee in cui è coinvolto il personale docente, alle famiglie degli alunni delle classi o sezioni i cui insegnanti hanno dichiarato di partecipare verrà dato avviso circa la sospensione delle attività didattiche e verranno disposti gli eventuali adattamenti di orario. Per le assemblee in cui è coinvolto anche il personale A.T.A. , qualora la partecipazione fosse totale, il dirigente, d'intesa con i soggetti sindacali (R.S.U.) stabilirà la quota e i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi minimi essenziali relativi alla vigilanza degli ingressi alla scuola e al centralino e ad altre attività indifferibili coincidenti con l'assemblea sindacale. L'insegnante ha la responsabilità del controllo dell'avviso come già per tutte le comunicazioni alle famiglie.

ART. 3.10 CERIMONIE A CARATTERE RELIGIOSO
Nel caso gli insegnanti ritengano di partecipare in particolare occasioni (inizio anni, funerali ecc.) a cerimonie di carattere religioso con gli alunni, è necessario acquisire il preventivo consenso da parte dei genitori.
Agli alunni che non parteciperanno alle suddette iniziative, sarà comunque garantita l'attività didattica con la presenza di un insegnante.

ART. 3.11 TUTELA SANITARIA DELL'ATTIVITA' SPORTIVA
Per la scuola elementare essendo l'attività sportiva considerata sempre di tipo ludico non è necessario il certificato di sana e robusta costituzione .
Per la scuola media esso è necessario per partecipare alle fasi provinciali dei giochi sportivi studenteschi.
In caso di esonero temporaneo dalle lezioni di educazione motoria è sufficiente una comunicazione della famiglia sul diario; in caso di esonero parziale o completo è necessaria una certificazione medica.

ART. 3.12 ORGANIZZAZIONE DI MOSTRE E SPETTACOLI
Gli insegnanti terranno in considerazione lo spazio a disposizione e l'agibilità dei locali in considerazione del numero dei partecipanti.
Qualora fosse necessario interpelleranno con congruo anticipo la Direzione ed il Consiglio di Istituto per l'eventuale utilizzo di altre strutture esterne (sale parrocchiali, auditorium, ecc.)

ART. 3.13 USO DEI LOCALI SCOLASTICI DA PARTE DI ESTERNI
L'uso dei locali scolastici è regolato dall'art.12 della legge 517/77.La concessione all'uso dei locali e delle palestre non dovrà mai limitare o intralciare il normale svolgimento delle attività scolastiche della scuola concedente e dovrà riguardare esclusivamente le attività educativo-didattiche.
Uso da parte di scuole: il Dirigente deve dare l'autorizzazione a meno che non esistano motivi ostativi documentabili.
Uso da parte dell'Ente Locale e di gruppi o privati da esso autorizzati: l'uso dei locali, delle palestre e delle attrezzature è consentito esclusivamente fuori dall'orario scolastico, per attività culturali, formative, ricreative e sportive.
Le richieste dovranno essere rivolte al Consiglio di Istituto che ne consentirà o negherà l'uso, previa deliberazione.
L'uso dei locali scolastici e delle attrezzature è consentito dietro impegno scritto dei richiedenti al rispetto delle norme vigenti.
Nell'eventualità di più richieste, gravitanti su un'unica palestra, verrà concesso l'uso secondo le secondo le seguenti priorità:
1) attività psico-motoria;
2) ginnastica correttiva;
3) attività ginniche di approccio allo sport.
Verranno privilegiate le attività in essere da diversi anni e valide qualitativamente.
L'autorizzazione all'uso dei locali e delle attrezzature verrà immediatamente revocato nel caso in cui non vengano rispettate le norme previste.
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4 - Sicurezza delle persone e dei beni

ART. 4.1 NORMATIVA ANTINCENDIO
Gli insegnanti ed il personale ausiliario devono provvedere all'osservanza delle sotto indicate disposizioni e saranno coadiuvati nell'attenta opera di prevenzione dall'insegnante responsabile di plesso della protezione civile. In particolare:
le attrezzature e gli impianti di sicurezza devono essere controllati periodicamente in modo da assicurarne la costante efficienza;
il piano d'emergenza deve essere verificato 2 volte all'anno con prove di evacuazione;
le vie d'uscita devono essere tenute sgombre da qualsiasi materiale, è fatto divieto di compromettere l'agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza durante i periodi di attività della scuola, verificandone l'efficienza prima dell'inizio;
gli impianti di sicurezza devono essere controllati periodicamente (v. scadenza controllo estintori ecc.) ed ogni alterata condizione di sicurezza va segnalata alla Direzione;
nei locali scolastici è fatto divieto di fumare, di usare fiamme libere o stufe elettriche con resistenza a vista e similari, di depositare ed utilizzare gas compressi o liquefatti;
negli eventuali depositi i materiali devono avere corridoi e passaggi di sicurezza non inferiore a 0,90 metri e il carico non deve superare i 30 Kg. al metro quadro; è fatto divieto di procedere a falò di qualsiasi natura nei cortili delle scuole.

ART. 4.2 DISFUNZIONI - CARENZE - GUASTI
Gli insegnanti ed il Personale Ausiliario hanno il dovere di segnalare tempestivamente all'Ufficio di Direzione tutte le disfunzioni o carenze riscontrabili a livello di strutture, infrastrutture ed impianti tecnici (riscaldamento, idrico, elettrico)In caso di guasto improvviso di questi ultimi, gli alunni devono comunque essere ammessi alle lezioni e solo successivamente si procederà ad avvisare i rappresentanti di classe ed altri genitori reperibili che potranno ritirare il proprio figlio dalla scuola. In caso di irreperibilità dei genitori o stante l'elevato numero dei medesimi verrà dato avviso scritto alle famiglie per avvertirle della possibilità del mancato funzionamento del servizio scolastico per il giorno successivo a causa della disfunzione che si è verificata e si inviteranno i genitori ad accompagnare i propri figli a scuola per accertarsi del funzionamento o meno di quest'ultima.

ART .4.3 SPAZI E LABORATORI
Va posta particolare attenzione alla programmazione e gestione delle attività in relazione agli spazi, in particolare per le attività di educazione motoria in quanto non tutte le scuole dispongono di palestre. Laddove esistano solo locali adattati, i medesimi vanno utilizzati con le opportune precauzioni, mettendo in essere tutti gli accorgimenti necessari sia a livello di programmazione delle attività sia nella loro esecuzione.
Altrettanto avverrà per i giochi da organizzare all'aperto, nei cortili di scuole con finestre prive di adeguate protezioni al fine di evitare danni alle persone ed alle cose (gioco del calcio, palloni adeguati, ecc.).

ART. 4.4 OGGETTI E PRODOTTI PERICOLOSI
Laddove siano presenti attività di sperimentazione scientifica che richiedano l'uso di strumenti o sostanze pericolose o potenzialmente tali, i docenti dovranno adottare particolari misure di prevenzione evitandone la manipolazione da parte degli alunni. Nelle scuole Materne occorre tenere in massima considerazione il problema della sicurezza e della tutela dei bambini sia nelle attività di manipolazione, per le quali è fatto divieto l'uso di tutti quei piccoli utensili (forbici senza punte arrotondate, temperini) non ritenuti idonei dalle circolari ministeriali, così come va prestata nell'uso dell'attrezzatura ludica esterna.

ART .4.5 FUMO
Nei locali adibiti alle attività didattiche è fatto espresso divieto di fumare così come nei locali adibiti a riunioni, assemblee, ecc. (L.584/75).
Ciò si colloca anche nella prospettiva di una coerente opera di educazione alla salute.

ART. 4.6 INFORTUNIO
In caso d'infortunio di un alunno a seguito di incidente, l'insegnante è tenuta ad avvisare i genitori o chi ne fa le veci. E' quindi consigliabile richiedere il numero telefonico dei genitori o di persona di loro fiducia che sarà trascritto su un elenco facilmente consultabile anche dalle supplenti. Nel caso fosse impossibile reperire i genitori o le persone da loro delegate e l'urgenza dell'intervento medico lo richieda, è necessario inviare l'alunno al Pronto Soccorso.
L'insegnante sarà quindi tenuta a presentare in giornata la denuncia del fatto in Direzione, completa dei sotto indicati dati:
- data dell'infortunio
- locale presso il quale si è verificato
- descrizione particolareggiata del modo in cui l'incidente è avvenuto
- luogo data di nascita e indirizzo privato dell'insegnante e di eventuali testimoni.

ART. 4.7 ASSICURAZIONE
L'assicurazione infortuni è obbligatoria per tutti gli alunni e copre qualsiasi momento della loro permanenza nell'ambito dell'ambito scolastico, compresa la mensa e il tragitto casa scuola e viceversa (limitatamente ad un'ora prima ed un'ora dopo l'inizio e il termine delle lezioni) e comunque in occasione di qualunque attività scolastica prevista dal programma di studi, quali uscite culturali e passeggiate, gite e viaggi d'istruzione.
La responsabilità civile terzi assicura per danni involontariamente cagionati dagli alunni durante lo svolgimento delle attività previste dal D.P.R. 31/5/74 n. 416 compresi viaggi di istruzione e altre manifestazione di carattere culturale, tecnico e sportivo e durante la mensa scolastica.
La polizza dell'assicurazione depositata presso la segreteria e i vari plessi viene data in visione a tutti i genitori e docenti.
 

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